Fondazione


Home - Prodotti tipici - Gli Ortaggi


Gli Ortaggi

Il Radicchio Variegato Castelfranco IGP

Il Radicchio Variegato Castelfranco IGP è una delle preziose delizie invernali che si producono nella provincia di Padova. Il cespo, bello di forma e splendido di colori, ha un diametro minimo di 15 centimetri; partendo dalla base presenta un primo giro di foglie adagiate, un secondo giro di foglie un po' più sollevate, un terzo giro ancor più eretto e così via fino ad arrivare al cuore. Le foglie, di forma rotondeggiante, sono spesse, con bordo frastagliato e superficie del lembo ondulata. Il fittone, di diametro proporzionale al cespo, ha una lunghezza massima di 4 cm. Il colore bianco-crema presenta variegatura distribuita in modo equilibrato su tutta la pagina fogliare di tinte diverse che vanno dal viola chiaro al rosso violaceo e al rosso vivo. Le foglie hanno un sapore che va dal dolce all'amarognolo, molto delicato. Questa tipologia di radicchio è disponibile sul mercato nei mesi tra novembre e marzo. Coltivato da decenni in provincia di Padova, il Radicchio Variegato Castelfranco viene impiegato sia in insalata che cotto per preparare fantasiose ricette. I comuni di produzione IGP nella provincia di Padova sono: Albignasego, Battaglia Terme, Borgoricco, Camposampiero, Cartura, Casalserugo, Conselve, Due Carrare, Loreggia, Maserà di Padova, Massanzago, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Pernumia, Piombino Dese, Ponte San Nicolò, San Pietro Viminario, Trebaseleghe. L'imballo IGP, sigillato con il bollino di garanzia, è lo strumento che permette al consumatore di riconoscere e scegliere la vera qualità IGP. Il CSQA, istituto riconosciuto per la certificazione della qualità agroalimentare, controlla e attesta il rispetto delle norme previste dal disciplinare di produzione.
 
Il Radicchio Rosso Precoce Treviso IGP

Si presenta con cespo voluminoso, allungato, ben chiuso, corredato da modeste porzioni di radice. Le foglie sono caratterizzate da una nervatura principale molto accentuata di colore bianco che si dirama in molte piccole penninervie nel rosso intenso del lembo fogliare notevolmente sviluppato. Le foglie hanno sapore leggermente amarognolo e consistenza mediamente croccante. Questa tipologia di radicchio è disponibile nei mesi tra settembre e gennaio. Comuni di produzione IGP nella provincia di Padova: Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, Trebaseleghe. Imballo e bollino di garanzia individuano il prodotto IGP.
 
Il Radicchio Rosso Tardivo Treviso IGP

Germogli regolari, uniformi e dotati di buona compattezza; foglie serrate, avvolgenti che tendono a chiudere il cespo nella parte apicale, cespo corredato di una porzione di radice fittonante perfettamente toilettata e di lunghezza proporzionale alla dimensione del cespo, comunque non superiore a 6 cm. Il lembo fogliare è rosso vinoso intenso con nervature secondarie appena accennate, costola dorsale completamente bianca e croccante nella consistenza. I comuni di produzione IGP nella provincia di Padova sono: Piombino Dese e Trebaseleghe. Il Radicchio Rosso Tardivo Treviso è nei mercati tra novembre ed aprile. Imballo e bollino di garanzia individuano il prodotto IGP.
 
Il Radicchio Rosso Chioggia

Caratteristica peculiare della tipologia "Rosso Chioggia" è la zona geografica le cui condizioni pedoclimatiche sono influenzate dalla vicinanza del mare e hanno consentito nel tempo la selezione delle attuali varietà coltivate. La fascia di produzione è individuata dal litorale adriatico compreso tra Chioggia e il delta del fiume Po e parte dei comuni dell'entroterra. Nella provincia di Padova l'area di produzione comprende alcuni comuni della zona del Piovese. Il Radicchio Rosso di Chioggia si presenta con cespo ben chiuso e di forma sferica medio piccola. Il colore è caratterizzato da una nervatura principale bianca che si dirama in molte penninervie nel rosso intenso del lembo fogliare. È un prodotto riconosciuto tradizionale dal Mi.P.A.F. ed è stata avviata la richiesta per il riconoscimento dell'IGP.
 
Il Radicchio Rosso Verona

Originaria della provincia di Verona la coltivazione di questo radicchio si è successivamente diffusa nelle province di Vicenza e Padova. Per quest'ultima, nella zona del montagnanese ed estense il "Radicchio Rosso Verona" può essere di tipo sia precoce che tardivo. La nervatura del cespo è di colore bianco mentre le foglie assumono la tipica colorazione rosso scuro favorita dalle basse temperature. La forma del cespo è di grumolo compatto. È un prodotto riconosciuto tradizionale dal Mi.P.A.F. ed è stata avviata la richiesta per il riconoscimento dell'IGP.
 
L

In Veneto è la provincia di Padova il principale produttore di asparagi sia per la tipologia bianca che per la verde. In origine venivano coltivati unicamente gli asparagi bianchi mentre i verdi selvatici, di forma più lunga e sottile ma dal sapore più deciso, nascevano spontanei in primavera nei boschi e sulle colline. L'asparago è una pianta erbacea, dotata di rizoma sotterraneo chiamato zampa, che si ramifica nel terreno con sviluppo orizzontale e da cui spuntano ogni anno a primavera dei germogli, chiamati turioni, che sono la parte commestibile della pianta. L'asparago è resistente sia al freddo più rigido che al caldo, ma la sua resa massima si ha in condizioni di clima temperato con primavera abbastanza calda. I livelli termici ottimali si collocano fra i 15° e i 30° C. Maggiore è la velocità di crescita del turione e più questo si rivela tenero e con sapore delicato; per contro, se la crescita è stentata, nel turione aumenta il tenore di fibra e il sapore tende all'amarognolo. Il terreno di coltivazione è di norma sabbioso o sciolto e comunque permeabile e ben drenato per permettere un rapido smaltimento dell'acqua in eccesso al fabbisogno. L'asparago bianco è ottenuto in terreni preparati a prose e i turioni vengono raccolti con incisioni in profondità, prima dell'emergenza, a differenza della tipologia verde raccolta quando i turioni sono emersi per circa 30 centimetri dal terreno di coltivazione. La colorazione verde è dovuta all'emergenza e alla formazione di clorofilla per esposizione alla luce solare. La raccolta dell'asparago sia bianco che verde avviene tra inizio aprile e fine di maggio/inizio giugno. È riconosciuto dal Mi.P.A.F. come prodotto tradizionale ed è in corso di riconoscimento il marchio comunitario DOP. La zona di produzione è in larga parte localizzata nei comprensori di Camposampiero, Piove di Sacco, Conselve, Este e Montagnana. Di particolare importanza sono i centri di coltivazione e lavorazione a Conche di Codevigo, Maserà, Monselice e Castelbaldo.
 
La Patata Americana di Anguillara e Stroppare

La Patata Americana è un prodotto tipico dei comuni di Anguillara e Pozzonovo, località Stroppare. Alcuni anni fa, anche per impulso dell'Amministrazione Comunale di Anguillara, i produttori della Patata Americana si sono proposti di valorizzare questa produzione attraverso il riconoscimento europeo di prodotto IGP, in corso il riconoscimento. Nei comuni citati la coltivazione di questo tubero si è imposta, stando alle memorie dei vecchi contadini, da circa un secolo, introdotta dagli immigrati di ritorno dall'America del Sud. Pare anche, sempre su racconti degli anziani, che nelle zone del Lazio e della Toscana, dove è presente la coltivazione della patata americana, siano stati proprio i braccianti anguillaresi a portarla quando vi emigrarono, ai tempi delle bonifiche pontina e maremmana. Dalle radici, ramificate e abbondanti, sono prodotti per ingrossamento i voluminosi tuberi che sono la parte commestibile della pianta.
Questi, a seconda anche del tipo di terreno, sono di forma varia (tondeggiante, oviforme, allungata a fuso, liscia o solcata), di colore biancastro, internamente asciutti e compatti, particolarmente ricchi di amido e zuccheri per cui risultano oltre che commestibili, nutrienti e con gradevole sapore dolce. In Italia è coltura primaverile-estiva praticata in poche regioni e in limitate superfici; la raccolta si può effettuare già in agosto per proseguire in settembre e in ottobre. La patata dolce si consuma lessa oppure arrostita in forno o sotto cenere. La zona di produzione comprende i comuni di Anguillara Veneta, Boara Pisani, Pozzonovo, Solesino e Stanghella.
 
I freschissimi

Negli ultimi anni si stanno sviluppando notevolmente alcune produzioni di piccoli ortaggi da consumo fresco quali lattuga da taglio, rucola, spinacio, rosmarino, salvia, prezzemolo, valeriana, bietola da taglio, radicchio da taglio. Queste produzioni sono localizzate prioritariamente nell'area nordest di Padova, sebbene alcune aziende siano situate nella cintura del capoluogo. Da rilevare la costituzione tra queste aziende del "Consorzio Naturalmente Freschissimi" che ha fatto del controllo qualitativo delle produzioni una delle proprie finalità. Sono considerati pregi qualitativi l'aspetto fresco e pulito, il colore vivo e intenso, l'assenza di terra e foglie danneggiate o ingiallite. La delicatezza delle produzioni del Consorzio costituisce di per sé una garanzia della genuinità. Sono produzioni che raggiungono livelli di freschezza ed armonicità organolettica di altissimo pregio, in grado di affermarsi anche in settori di mercato non tradizionalmente raggiungibili. Attenzione negli anni è stata posta alla confezione, fatta di materiale ecocompatibile, che è divenuto l'elemento caratterizzante e distintivo del Consorzio. La si può facilmente riconoscere dai colori marrone, con richiamo alla terra e azzurro per l'acqua e il cielo. Ogni confezione, anche singola, contiene il logo del Consorzio.
 
Vedi le fattorie
collegate al prodotto:

Dove mangiare
Agriturismo
Agriturismo Dall'alpino
dettagli

Dove acquistare
Azienda Agricola
Azienda Agricola Comunian Teleno E Moreno
dettagli

Dove acquistare
Agriturismo
Agriturismo Ca
dettagli


 
Coldiretti p.iva 00073450280